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A proposito di Davide BoifavaUna grande promessa del ciclismo italiano che non ha avuto il tempo di esprimere al meglio la propria forza atletica a causa di un incidente di percorso che ha interrotto la sua giovanissima carriera, iniziata nei primi anni settanta. Così Davide Boifava esordisce nel mondo del ciclismo, come corridore a fianco di campioni quali Gimondi, Adorni, Motta e Zilioli. Da debuttante indossa la maglia gialla al Tour de L’Avenir nel ’68 davanti al compagno di nazionale Fabrizio Fabbri e riporta una prima vittoria nel ’69 con la conquista della maglia rosa al Giro d’Italia vincendo la tappa della Mirandola; successivamente vince il Giro di Lussemburgo correndo con personaggi come Roger De Vlaeminck e Peter Post ed indossa due volte la maglia azzurra ai Mondiali di Ciclismo (nel 1969 a Zolder e nel 1972 a Gap). A seguito di una maledetta caduta non può proseguire la sua carriera atletica e all’età di soli 32 anni, grazie all’intuito di imprenditori del calibro di Angelo ed Achille Prandelli, Davide diventa in altro modo protagonista del grande ciclismo, accettando il prestigioso ed impegnativo incarico di direttore sportivo della Inoxpran. Da allora è stato team manager di squadre nelle quali si sono misurati grandi talenti che con lui hanno ottenuto leggendari successi: sono i campioni del ciclismo Battaglin, Bontempi, Visentini, Roche, Chiappucci, Pantani, Bartoli, Bettini e Basso. Con loro Davide Boifava ha saputo ritrovare la forza di perseguire con passione importanti traguardi non solo a livello sportivo ma anche umano. Storie di amicizia, reciproca stima e sacrificio si intrecciano nella vita di Davide Boifava e dei suoi campioni. E’ con la Carrera, la squadra dei fratelli Domenico, Tito e Imerio Tacchella che Davide riporta le sue migliori vittorie, è con la Carrera che anni più tardi, nel 1989, svilupperà un progetto imprenditoriale che lo porterà da team manager ad impegnato imprenditore nel settore del ciclismo: fonda la Podium Davide Boifava crede nel ciclismo “pulito”, in uno sport dove i valori fondamentali della vita sono ancora importanti per costruirsi un futuro di successo, un mondo dove l’amicizia, quella vera e sincera, è alla base di ogni rapporto. Sono infatti le amicizie con personaggi chiave del ciclismo che hanno motivato Davide Boifava nei momenti più difficili della sua vita e della sua carriera sportiva, a partire dall’amico Angelo Prandelli al suo collega sportivo Giorgio Albani col quale ha stretto un rapporto di fiducia e reciproca stima. Beppe Conti, telecronista, giornalista e scrittore sportivo di fama, nonché grande amico di Davide, lo racconta in un libro a lui dedicato dal titolo “Da Mercks a Pantani. Davide Boifava racconta di suoi campioni” edito da Graphot Editrice. Pagine di storie e ricordi che hanno fatto il ciclismo italiano dagli anni sessanta fino alla tragica fine del leggendario “Pirata”, il mitico Pantani con il quale Davide ha vissuto e condiviso parte della sua fugace carriera di uomo e sportivo. |




