Bresciano doc, professionista dal 1979, Bruno Leali si è dimostrato atleta generoso e ben dotato fisicamente. Sin dall'inizio della sua carriera è stato uno dei punti fermi delle squadre Inoxpran e Carrera, dirette dall’amico e team manager Davide Boifava. Nel 1984 si è imposto nella tappa di Merano nel Giro d'Italia e nella tappa di Salò nella Ruota d'Oro. Nella stagione successiva ha ottenuto un ottimo piazzamento nel Giro del Lazio. Il suo anno di gloria risale al 1987. Nel 1989 ha lasciato la Carrera passando alla Gewiss, Sette volte in azzurro ai mondiali su strada, 2 su pista, è stato corridore di grande carattere, spesso al servizio della squadra, anche se è riuscito ad ottenere alcune importanti vittorie personali. Si è ritirato dal mondo delle corse nel 1994.

CARRERA E I SUOI CAMPIONI: I RISULTATI, I GRANDI SUCCESSI
Carrera rappresenta uno degli storici sponsor del grande ciclismo italiano. Hanno infatti indossato la maglia bianco rossa della Carrera sportivi di talento che in Davide Boifava, ed in tutto il nostro team, hanno trovato la giusta motivazione ed il sostegno umano indispensabili per diventare grandi campioni.


Nato a Uboldo in provincia di Varese nel 1963, è stato un campione eclettico e generoso, molto spettacolare nell’andare all’attacco. Tra i prof. nel 1985 con la Carrera, ha chiuso con le corse nel 1999. Ha vinto tre gran premi della montagna al Giro, due al Tour de France, 8 giorni in maglia gialla, 8 volte in azzurro ai mondiali su strada, 4 volte in azzurro a quelli di ciclocross. Nel Tour de France del 1990, diventa popolare perché veste la maglia gialla per 8 tappe ed ottiene un secondo posto in classifica generale. Nel 1991 vince la Milano-Sanremo. Mitica la sua impresa al Tour de France del 1992: restò in fuga solitaria per 7 ore e 45 minuti, staccando Bugno e Indurain ma chiudendo alle spalle dello spagnolo al secondo posto. Aveva ottenuto un meritato secondo posto anche nel 1990 mentre un terzo posto lo ha conquistato nel 1991.

Classe 1961, all’età di 21 anni esordisce nel professionismo con la Termolan-Galli di Bruno Reverberi. Nel 1986 passa alla Carrera di Davide Boifava e corre in squadra con Chiappucci, Visentini e Roche. Con loro vince due Giri d'Italia e un Tour de France. Nell'87 vince la prima prova del Gp Sanson e la cronosquadre sia al Giro che al Tour. Nel 1988 corre per la Gewiss di Argentin. Dal 1990 al 1994 indossa la maglia dell'Ariostea mentre il 1995 lo vede alla Mg Technogym. Nel 1991 ottiene strepitosi risultati: 7 vittorie tra le quali una tappa al Giro d'Italia, la Coppa Agostoni e il Giro dell'Emilia. Tra le oltre 1500 competizioni alle quali ha partecipato ricordiamo dodici Giri d'Italia, nove Tour de France e nove partecipazioni ai Campionati del Mondo. A 35 anni, da poco passato alla Saeco,è vittima di un incidente che lo costringe a ritirarsi dal mondo delle gare. Dal 1996 è la voce tecnica della RAI per le corse ciclistiche.

Originario della Svizzera, corridore completo per tutti i traguardi, spesso al servizio della squadra, entra nel mondo del professionismo nel 1982 e gareggia per 6 anni in Carrera, negli anni che vanno dal 1985 al 1991. Tra i suoi successi ricordiamo nel 1987 un combattuto primo posto alla Milano- Sanremo. Termina la carriera ciclistica nel 1994.

Ha trascorso gran parte della propria carriera al fianco di Davide Boifava,: dal 1981 al 1992 prima all’Inoxpran poi in Carrera. Gregario di Chiappucci ha sempre dimostrato un temperamento generoso; ha contribuito all’ottenimento di un importante successo per la nazionale italiana nella vittoria del mondiale su strada con Gianni Bugno a Benidorm in Spagna. E’ arrivato ottavo nella classifica generale del Tour de France 1992 e ha vinto la terza tappa del Giro di Puglia nel 1993. Si è ritirato dal mondo delle corse nel 1995 quando correva con la Brescialat.

Tenace corridore, natio di Gussago (BS), militò nella Carrera dal 1981 al 1993. Velocista di grande potenza, da dilettante alternava strada e pista realizzando a Mosca ai Giochi Olimpici il record del mondo del chilometro con partenza da fermo e dei 4 km da inseguimento a squadre. Divenne professionista nel 1981 con la Inoxpran e iniziò subito a farsi valere nelle volate di gruppo vincendo due tappe alla Vuelta e una al Giro d'Italia, dove riuscì ad indossare per un giorno anche la maglia rosa. Su strada continuò a vincere tappe nei grandi giri e sulle strade del Giro d'Italia. Con ben 80 vittorie su strada al suo attivo, nel 1995 terminò la carriera ciclista di corridore per diventare direttore sportivo, prima alla Lampre per poi passare alla Amica Chips-Knauf.

Varesino d’origine, Ivan Basso, consegue sin da giovanissimo molti successi. Indossa la maglia arcobaleno sino al maggio ‘99, quando passa al professionismo. Debutta al Giro d'Italia con la Riso Scotti Vinavil di Davide Boifava. Ha ottime doti da scalatore, pur non essendo un grimpeur. Nel 2005 al Giro d'Italia si aggiudica due tappe consecutive, la 17ma e 18ma tappa. Nello stesso anno arriva secondo nella classifica finale del Tour de France dietro Lance Armstrong. Finisce la stagione vincendo il Giro di Danimarca. Nel 2006 al Giro d'Italia è vincitore della maglia rosa per 2/3 della gara e poi sul podio, sul gradino più alto a Milano, ma anche vincitore con la sua squadra (CSC) della crono a squadre della quarta tappa e vincitore di altre tre tappe. Dopo due anni di squalifica, firma un contratto con la Liquigas per le stagioni 2009 e 2010. Ottiene un 5 °posto al Giro d'Italia 2009, il Giro del Centenario.
