Tecnologie

Come integrare i video in time lapse nei cantieri secondo il nuovo Codice Appalti

video in time lapse e sistemi di sicurezza dei cantieri

Nell’ambito della sicurezza sul lavoro e della gestione di cantiere, l’integrazione di sistemi video — time-lapse continuativo e ispezioni in tempo reale — possono garantire non solo il rispetto delle regole, ma anche la tutela concreta di lavoratori e ambiente.

La digitalizzazione, in particolare, sta introducendo strumenti innovativi per documentare ogni fase delle operazioni, rendendo le procedure più trasparenti e verificabili.

Utilizzare sistemi di videosorveglianza o, meglio, telecamere time lapse e con piattaforme in cloud in tempo reale, diventa quindi non più soltanto una scelta di modernità, ma una vera e propria tutela legale e operativa, che permette di accertare l’effettivo adempimento degli obblighi contrattuali e di sicurezza.

La filosofia dietro queste innovazioni si basa su un principio cardine: la prova oggettiva, che si traduce nella possibilità di supportare con evidenze tangibili ogni decisione o contestazione, riducendo così il margine di errore e di interpretazione soggettiva.

In Italia, questa impostazione trova la sua massima espressione nel combinato disposto del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023) e della normativa sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), che assieme definiscono un quadro chiaro e rigoroso, nel quale l’uso delle immagini videoregistrate si inserisce con efficacia. La nostra cultura, infatti, da sempre valorizza la testimonianza concreta e la documentazione come strumenti di verifica e di tutela, e oggi questa tradizione si arricchisce di tecnologie moderne che comportano nuovi standard di controllo e responsabilità, con un occhio rivolto anche alle implicazioni di privacy e di rispetto delle norme.

Inquadramento normativo

Il legislatore impone un obbligo di sorveglianza che trova nel sistema video uno strumento efficace e sicuro, capace di documentare il rispetto delle condizioni di sicurezza e di prevenire contenziosi.

Allo stesso modo, la normativa sulla sicurezza sul lavoro attribuisce al coordinatore della sicurezza, ovvero il CSE, il ruolo di verificare ogni fase del processo, rendendo le registrazioni audiovisive un supporto oggettivo e facilmente consultabile. In questo quadro, l’introduzione del video come prova oggettiva si inserisce senza forzature nella naturale evoluzione delle procedure di controllo, dove le verifiche visive, corredate da metadati e timestamp, costituiscono un elemento indispensabile e affidabile.

Le evoluzioni normative, come il “Decreto Capienze” e le disposizioni del Garante Privacy, sanciscono inoltre che l’utilizzo delle telecamere, se rispettoso delle norme, può svolgere un ruolo strategico anche in situazioni di emergenza e controllo in presenza di restrizioni di accesso. La complessità del quadro giuridico si traduce, dunque, in una serie di possibilità che il moderno cantiere può sfruttare per rafforzare la propria tracciabilità e tutela legale, garantendo un ciclo di vita documentale completo e attendibile.

Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023)

Vine imposto al committente l’obbligo di sorvegliare l’esecuzione, verificare le condizioni di sicurezza e monitorare il rispetto delle clausole contrattuali. Il legislatore richiede evidenze documentali che attestino la continuità dei controlli; in mancanza, la stazione appaltante risponde in solido delle omissioni dell’appaltatore.

Sicurezza lavoro (D.Lgs. 81/2008)

Il Titolo IV stabilisce, fra l’altro, che il committente vigili sull’applicazione del Piano di sicurezza e coordinamento, sulla cooperazione fra imprese e sull’uso corretto dei DPI Gazzetta Ufficiale. L’articolo 92 affida al Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione la verifica dell’idoneità dei piani operativi e della loro attuazione. Registrazioni audio video, se corredate da metadati temporali attendibili, costituiscono elementi oggettivi di supporto.

Privacy e videosorveglianza

Il provvedimento generale del Garante (8 aprile 2010) stabilisce che i sistemi video installati a fini di sicurezza sul lavoro sono leciti se:

  • è presente un’informativa visibile;
  • la finalità è specifica (tutela della salute, prevenzione infortuni);
  • il tempo di conservazione è proporzionato allo scopo Garante Privacy.

Per immagini destinate a prova contrattuale, il periodo di archiviazione può estendersi sino alla prescrizione decennale prevista dall’articolo 2946 c.c.

Time lapse come registro oggettivo

L’utilizzo delle immagini video nei cantieri italiani non si limita a una mera registrazione, bensì si configura come un vero e proprio modo di attestare la regolarità delle attività attraverso strumenti tecnici piuttosto sofisticati.

La precisione dei parametri di scatto, con intervalli di 10 o 30 minuti e risoluzioni in 4K, consente di ottenere sequenze che non solo mostrano l’evoluzione degli interventi ma fungono anche da prova inequivocabile di adempimenti e misure precauzionali adottate.

La più grande sfida, in questo senso, consiste nel garantire la corretta sincronizzazione e integrità dei dati, spesso affidata a tecnologie come i server NTP e l’uso di hash qualificati per assicurare l’inalterabilità delle registrazioni. Queste sfumature tecniche, tipicamente italiane nel loro esplicarsi, sono fondamentali per rafforzare la credibilità del sistema, specialmente in contesti legali e ispettivi. Le espressioni idiomatiche e i modi di dire italiani trovano spesso un risvolto pratico anche in questo ambito, come quando si dice che “una buona organizzazione, vale più di mille parole”: in effetti, le sequenze video strutturate e ben documentate parlano più di mille rapporti scritti, garantendo un livello di certezza che si apprezza soprattutto davanti alle contenziose.

Il ricorso a tecnologie avanzate come il time lapse e il digitale serve a coniugare l’efficienza con la tradizione italiana di attenzione ai dettagli, sforzandosi di evitare i compromessi tra qualità, affidabilità e rispetto delle norme.

La digitalizzazione della gestione di cantiere, promossa dal nuovo Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023), consente a committenti, responsabili unici del progetto (RUP) e coordinatori della sicurezza di impiegare sistemi video continuativi e on-demand come supporto documentale. Telecamere time-lapse e piattaforme di streaming a bassa latenza forniscono sequenze utilizzabili per:

  • verificare il rispetto del cronoprogramma e dei piani di sicurezza;
  • dimostrare, in caso di ispezione o contenzioso, l’adozione di misure prevenzionistiche;
  • ottimizzare il coordinamento fra CSP (fase di progettazione) e CSE (fase di esecuzione).

L’obiettivo di questo elaborato è offrire un percorso tecnico per integrare la registrazione video negli adempimenti previsti per cantieri complessi di lungo periodo.

Per l’infrastruttura tecnologica esistono sistemi allestiti da aziende che operano quali fornitori di apparati per video in time lapse; uno di questi, lo studio di Giuseppe Galliano, rende disponibile anche la parametrizzazione dei costi per sistemi di monitoraggio remoto dei cantieri di lungo periodo e una analisi sulle telecamere disponibili per cantieri con una durata inferiore, tipici dell’edilizia civile

Formazione, DPI e registro presenze

INAIL suggerisce di conservare evidenze audiovisive dei corsi pratici su DPI di terza categoria, poiché la dimostrazione dell’avvenuto addestramento riduce il contenzioso per infortuni.

Per caschi e sistemi anticaduta la registrazione deve mostrare:

  • esposizione teorica;
  • prova pratica con istruttore qualificato;
  • verifica di apprendimento (domande a campione).

Il video è linkato al modulo di firma digitale dei partecipanti; insieme formano dossier univoci archiviati sulla piattaforma SicurWeb o equivalenti.

Al proposito sono interessanti le linee di indirizzo per la sicurezza sul lavoro nei cantieri delle grandi opere pubbliche 

La tutela della legalità, infatti, si traduce in una serie di pratiche che rafforzano la credibilità dei soggetti coinvolti e che trovano un ulteriore supporto nella tecnologia digitale, ormai parte integrante delle strategie di sicurezza.

Quello di utilizzo delle telecamere in tempo reale, così come del time lapse, risponde a un’esigenza radicata nel modo di affrontare le criticità: con concretezza, trasparenza e affidabilità.

La digitalizzazione diviene uno strumento di rispetto e tutela, in linea con lo spirito che ha caratterizzato grandi opere pubbliche e private, dalla linea ferroviaria Torino-Lione alle grandi ferrovie a scartamento ridotto.

La valorizzazione delle prove audiovisive è stata progressivamente riconosciuta come un elemento di tutela legale, in grado di ridurre i rischi di errori o contenziosi, e di rafforzare le responsabilità individuali e collettive. È un modo, insomma, di unire il rispetto delle norme a un senso di innovazione che non snatura la tradizione, ma la arricchisce, facendone un esempio di eccellenza italiana nel settore della sicurezza e del management dei lavori pubblici e privati.

Fonti

  • Lgs. 36/2023, art. 119 — Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale
  • Lgs. 81/2008, Titolo IV — Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale
  • Decreto Legge 139/2021 (“Decreto Capienze”),— Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale
  • Garante Privacy, Provvedimento videosorveglianza 8 aprile 2010 Garante Privacy
  • INAIL, Linee guida formazione DPI (2024)

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